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SAGRA GNUMEREDDE SUFFUCHETE – LOCOROTONDO (BA)

By prolocolocorotondo • lug 29th, 2008 • Category: EnoGastronomia, Locali

LOCOROTONDO – Cresce l’attesa per la 29esima edizione della ormai popolare Sagra di “Gnumerèdde suffuchète” in programma, domenica 3 agosto, con inizio alle ore 20.30 sul cosidetto “lungomare” – Via Nardelli, suggestivo ed irripetibile panorama del centro storico locorotondese. La manifestazione, come le precedenti, è organizzata dall’Associazione Turistica “Pro-Loco” con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Bari e della Civica Amministrazione. Protagonisti della “Sagra”, da un quarto di secolo, i fumanti e profumati piatti di involtini bianchi di trippa, ben preparati e innaffiati dall’immancabile vino bianco doc della “Cantina del Locorotondo”. “Il gemellaggio, involtini e vino, è perfetto, – dichiara il Presidente della Pro-Loco, Ditano. Non avrebbe senso presentare un piatto tipico senza accompagnarlo con un buon bicchiere di vino bianco.” All’iniziativa, quest’anno, partecipano ben dodici esercizi impegnati nella ristorazione tradizionale: La Greppia del Frate; Snak Mambo; Casa Mia; L’Archetto; Carni Martino Sannolla; Mascalzone Latino; Gran Caffè Ristorazione; Refugium Peccatorium; La Taverna del Duca; U Curdunn; la Tana della Lepre; Centro Storico. Con cinque euro sarà possibile avere, dalla Pro-Loco (Piazza Vittorio Emanuele) un buono per il ritiro dagli stands, di una caratteristica ciotola, con 7 involtini soffocati, panino e un bicchiere di vino bianco. Ma vediamo come viene preparato questo tipico piatto della cucina locale. Va detto subito che il termine, antichissimo per la cucina locorotondese, (involtini soffocati) viene dal modo di cottura di “gnumerèdde”. Proviamo ad illustrare, in breve, la ricetta con l’aiuto di Mimmo Maggi, già capitano della squadra nazionale cuochi. “lavate le budella di agnellone, possibilmente con acqua acidulata (aceto o limone), con queste vengono avvolte le listelle di trippa ben pulita, insieme alle foglie di prezzemolo. Gli involtini, a sua volta, vengono sbollentati in acqua e adagiati in una pignatta di creta; aggiungere, quindi, abbandonate cipolla tagliata a fettine, pomodorini schiacciat, listrelle di formaggio pecorino, coste di sedano, peperoncino e acqua ¾ della pignatta ; coprire quest’ultima con una coppetta piena di acqua e lasciare cuocere lentamente (per soffocamento) fino a completa cottura. Alla fine dovrà risultare un brodo stretto e gustoso. Il piatto va servito con crostoni di pane casereccio, spolverato di formaggio pecorino”.

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