Lecce, barocco doc
By Laura Boi • gen 8th, 2010 • Category: Promozione Turistica![]() |
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Capitale del Salento, provincia meridionale della Puglia, Lecce è una città bella, giovane e vitale. Per merito delle attrattive architettoniche e artistiche, il centro storico ha guadagnato a pieno titolo la definizione di “museo a cielo aperto”. Ma non è l’unico appellativo che gli viene dato. Infatti è conosciuta anche come la signora del Barocco, per lo stile che connota le sue architetture.
L’atmosfera barocca e la particolarità del suo stile fanno di Lecce una destinazione di successo. Sarà anche perché è vicina ad una mare trasperente e perché propone un ricco calendario culturale che tantissimi viaggiatori scelgono di trascorrere delle vacanze Lecce. L’accoglienza certo non manca: una ristorazione di qualità, da un lato, che propone le tipicità locali, dall’altro, una variegata scelta di alloggi che spazia dagli hotel a Lecce ai residence e i bed and breakfast.
Centro di antichissime origini messapiche, è nel ’600 che vede fiorire il maggior numero degli edifici religiosi e civili, caratterizzati dal singolare stile di architettura e scultura che prende il nome di “barocco leccese”. Unico al mondo nel suo genere, pare abbia segnato profondamente l’immagine di Lecce, caratterizzandola a tal punto da mettere in secondo piano gli stili stratificatisi precedentemente.
Sono stati realizzati veri capolavori come palazzi, chiese, fortificazioni, tutti accomunati dall’utilizzo della pietra leccese, un calcare compatto facile da lavorare e dalle ampie possibilità decorative. Elegante nelle forme rinascimentali, ricco e a tratti eccessivo nelle decorazioni, il barocco leccese è espressione dell’abilità e creatività dei mastri scalpellini leccesi.
Tra gli esempi più noti e alti del barocco leccese è la basilica di Santa Croce. Altro esempio sublime della ricchezza artistica della città è lo straordinario scenario della centralissima Piazza del Duomo. Su questo spazio ampio e suggestivo si affaccia il Duomo con il palazzo vescovile, il seminario e il campanile. Passeggiando per le vie barocche è interessante scoprire la compresenza di stili di altre epoche come l’anfiteatro romano e il castello, rafforzato per ordine di Carlo V su progetto di Gian Giacaomo dell’Acaya.
I dintorni della città riservano interessanti sorprese che possono essere motivo per una piacevole escursione. Chi ama l’archeologia trova a Cavallino, importante centro messapico noto per la produzione dell’olio, le antiche mura. Ad Acaia invece sorge un castello tra i migliori esempi in di rocca rinascimentale in Puglia. A soli 3 km da qui si trova la Riserva naturale Le Cesine in direzione del mare, una zona umida tra le più importanti del Salento.
Immersa nel mare di ulivi a nord della città, si trova l’abbazia di Santa Maria di Cerrate, un complesso monastico bizantino e benedettino, trasformato poi in masseria riadattando le strutture alle funzioni agricole. Entrando si vede subito la bellissima chiesa romanica dell’inizio del XII secolo.
In meno di 20 minuti dalla città si raggiunge il mare. Il litorale è composto da zone sabbiose e rocciose, bagnate da un’acqua pulita e cristallina. Sono diverse le marine di Lecce, ma la cosiddetta spiaggia dei leccesi è San Cataldo, diventata tale per la sua vicinanza. Già dal XIX le nobili famiglie salentine la frequentavano per la bellezza della spiaggia sabbiosa e l’ombrosa pineta retrostante. Le altre frazioni costiere sono Frigole (spiaggia sabbiosa), Torre Chianca (spiaggia sabbiosa), Torre Rinalda (spiaggia sabbiosa) e Casalabate (spiaggia rocciosa).
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