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	<title>Comunicati stampa turismo &#187; residence</title>
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		<title>La Rossa rocciosa</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 13:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Boi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Isola Rossa è una piccola località situata sulla costa settentrionale della Sardegna. Ci troviamo nella parte nord occidentale della Gallura, nel comune di Trinitàd&#8217;Agultu-Vignola, tra Castelsardo e Santa Teresa di Gallura.
Isola Rossa è chiamata per il colore dell&#8217;omonimo isolotto che si trova proprio davanti all&#8217;abitato, a circa 400 metri dalla costa. È il rosso del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Isola Rossa è una piccola località situata sulla costa settentrionale della Sardegna. Ci troviamo nella parte nord occidentale della Gallura, nel comune di Trinitàd&#8217;Agultu-Vignola, tra Castelsardo e Santa Teresa di Gallura.</p>
<p>Isola Rossa è chiamata per il colore dell&#8217;omonimo isolotto che si trova proprio davanti all&#8217;abitato, a circa 400 metri dalla costa. È il rosso del particolare granito di questezone della Gallura. Il villaggio conserva l&#8217;aspetto e il carattere di borgo marinaro con una bella torre cinquecentesca a difesa dalle antiche incursioni piratesche, eredità del dominio spagnolo. E&#8217; una delle più incantevoli località balneari della costa nord dell&#8217;isola, che affianca al fascino del circostante ambiente naturale una moderna e organizzata struttura ricettiva.</p>
<p>Per trascorrere delle indimenticabili vacanze Isola Rossa basterà scegliere tra uno degli <a href="http://it.sardegne.com/hotel/trinita--d-agultu/">hotel Isola Rossa</a> o tra le tante case vacanze, altrimenti propendere per un comodo <a href="http://it.sardegne.com/residence/trinita--d-agultu/">residence Isola Rossa</a> o per soluzioni più semplici come i bed and breakfast o gli agriturismo. Dipende dalla lunghezza della vacanza, dal tipo di viaggio (itinerante o no) e dal budget.</p>
<p>La nascita di Isola Rossa risale alla prima metà del Settecento, rifugio di pescatori ponzesi di fronte al mare aperto, battuto dal maestrale e ricchissimo ancora oggi diaragoste. All&#8217;epoca c&#8217;erano poche case e un centinaio di abitanti che vivevano arroccati sotto la torre aragonese. Oggi l&#8217;afflusso di turisti provenienti dalla Sardegna stessa,dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero fa raggiungere i 3000 abitanti d&#8217;estate. Questo fa capire anche l&#8217;espansione urbanistica del villaggio, che tuttavia si integra perfettamente nelpaesaggio.</p>
<p>Ciò che caratterizza questa Gallura sono gli scogli di granito rosso e rosato. Da qui, sia verso sud, in direzione Valledoria, sia verso nord, lungo la Costa Paradiso, labarriera di costoni rossastri va avanti per chilometri. A tratti si interrompe dando spazio a spiagge inaspettate: Sa Marinedda, a nord di Isola Rossa, è la preferita daisurfisti, battuta da grosse onde che s&#8217;infrangono sul litorale. È una bella spiaggia contornata da dune ricche di vegetazione. Poi, più a nord, superata Punta Canneddi, si trova Cala Canneddi, incastonata tra rocce rosa scuro dalle forme variegate. Avanti, verso la costa Paradiso, ecco la bella Cala Tinnari, vicino al monte omonimo.</p>
<p>Isola Rossa vanta un bel porticciolo, riparo dei velisti e delle barche da pesca che ricercano i crostacei, abbondanti in questa zona. Il porticciolo è un po&#8217; la vetrina delpaese: il luogo del passeggio, tra le bottegucce e qualche ristorante. Sotto il porticciolo, dentro il paese, si trova la morbida e riparata Spiaggia Lunga, detta ancheRinagghiu.</p>
<p>Come nel resto della Sardegna il fascino dei paesaggi è valorizzato dal loro essere mutevoli e ricchi di sfumature. Rocce che mutano in uno spazio di pochi metri, con un colorrosso che si ripete in infinite tonalità. Con lo sguardo si spazia dalle colline e il verde dei pascoli ai costoni e i tanti blu del mare.</p>
<p>Se ci si allontana dal mare, si trovano tanti cartelli sulle strade indicanti la presenza di semplici e belle chiesette campestri sparse nel territorio: San Giuseppe,Sant’Antonio, San Filippo ne sono un esempio. Nella zona sono stati fatti anche numerosi ritrovamenti archeologici: nuraghi e domus de janas in primis, ma anche pavimentazionistradali risalenti all&#8217;epoca romana.</p>
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		<title>Orosei, cuore delle Baronie</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 10:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Boi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra il mare e i piedi del Monte Tuttavista, sorge Orosei, adagiato sulla piana bonificata del fiume Cedrino. Ci troviamo nel territorio delle Baronie, nella Sardegna centro orientale, di cui Orosei è il capoluogo storico.
Il centro di Orosei è facilmente raggiungibile tramite l&#8217;orientale sarda (S.S. 125) che la collega al porto e all&#8217;aeroporto di Olbia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra il mare e i piedi del Monte Tuttavista, sorge Orosei, adagiato sulla piana bonificata del fiume Cedrino. Ci troviamo nel territorio delle Baronie, nella Sardegna centro orientale, di cui Orosei è il capoluogo storico.</p>
<p>Il centro di Orosei è facilmente raggiungibile tramite l&#8217;orientale sarda (S.S. 125) che la collega al porto e all&#8217;aeroporto di Olbia. La sua economia, un tempo basata prettamente sull&#8217;attività agricola, oggi è basata sul turismo. Numerosi visitatori amanti della Sardegna scelgono di trascorrere a Orosei vacanze per la bellezza del contesto ambientale in cui è inserita, tra i più incontaminati dell&#8217;isola.</p>
<p>Tante sono le strutture ricettive, come <a href="http://it.sardegne.com/hotel/orosei/">hotel Orosei</a>, <a href="http://it.sardegne.com/residence/orosei/">residence Orosei</a>, case da affittare da un lato, camping, bed and breakfast e agriturismo, dall&#8217;altro, in grado di soddisfare le svariate esigenze dei turisti. Non mancano le occasioni di svago e arricchimento culturale ed eno-gastronomico.</p>
<p>Il paese di Orosei mostra un centro storico molto ben conservato e piacevole da girare. Un intrico di stradine, intervallate da archi, spiazzi e scale, rendono tutto più suggestivo. Affascinanti esempi di architettura rurale, come le vecchie case con rustici archi e sottopassaggi, convivono accanto agli antichi palazzi nobiliari, segni di un ricco passato, che Orosei conobbe in particole sotto il dominio Pisano.</p>
<p>Un elemento architettonico che di sicuro non manca a Orosei sono le chiese. Sulla centralissima Piazza del Popolo se ne affacciano ben tre. In cima ad una scalinata si trova San Giacomo Maggiore dalla facciata settecentesca e con più cupole ricoperte in cotto. Sul lato opposto si trovano la Chiesa Del Rosario, dalla facciata barocca, e la Chiesa delle Anime, fondate dalle confraternite protagoniste dei riti della Settimana Santa.</p>
<p>Altre due chiese da vedere sono la Chiesa di Sant&#8217;Antonio Abate e il Santuario della Madonna del Rimedio, entrambe inglobate dall&#8217;espansione del paese e un tempo campestri. Un&#8217;antica torre pisana, dove è stata allestita una esposizione di artigianato locale, si trova affianco alla prima chiesa. La seconda, secentesca, è circondata da cumbessias, antiche strutture che ospitano i pellegrinoi in occasione di eventi religiosi.</p>
<p>In prossimità della foce del fiume Cedrino, sorge la Chiesa di Santa Maria &#8216;e Mare fondata da mercanti pisani (XIII sec.). Un interessante appuntamento si svolge qui l&#8217;ultima domenica di maggio. Tanti pellegrini assistono alla processione della statua della Madonna che discende il fiume su una barca adornata di fiori seguita dalle barche dei pescatori.</p>
<p>Il mare è certamente l&#8217;elemento che domina i paesaggi di Orosei e si contraddistingue per i suoi colori variegati e le sue incantevoli trasparenze. Magnifici gli scorci di questa costa, ora alta, con falesie a strapiombo sul mare (nel confinante territorio di Dorgali), ora bassa, sabbiosa e incorniciata da pinete, macchia mediterranea e scogli di granito rosa e basalto. La sua qualità è stata riconosciuta dal conferimento delle cinque vele da parte di Legambiente. E non si può dimenticare che ci troviamo in un&#8217;area protetta di altissimo interesse naturalistico: Il parco nazionale del Gennargentu &#8211; Golfo di Orosei.</p>
<p>Il litorale di Orosei comprende 14 km di spiagge che si estendono da Osalla (sormontata dall&#8217;omonimo nuraghe) fino all&#8217;oasi faunistica di Bidderosa, dove può accedere un numero limitato di persone giornalmente. La spiaggia più vicina è Marina di Orosei, a 3 km dal paese. Nelle sue vicinanze merita una deviazione lo stagno creato dal fiume Cedrino, che presenta una ricca avifauna. A sud confina con la spiaggia di Osalla, alle cui spalle sorge una pineta. Verso nord si stendono altre belle e note spiagge come Fuile ‘e mare e Cala Liberotto, spiaggia bianca delimitata da scogliere di granito rosa. Il granito rosa caratterizza anche le spiagge successive di Cala Ginepro, Sa Curcurica (vicina all&#8217;omonimo stagno) e Bidderosa, che segna il confine con il territorio di Siniscola.</p>
<p>Grazie ad una posizione privilegiata, Orosei consente inoltre di affiancare al mare splendide escursioni nell&#8217;entroterra della Baronia alla scoperta dei borghi, su tutti Galtellì, pittoreschi paesaggi naturali e monumenti storici. A tal proposito dal paese partono numerose e varie escursioni naturalistiche nel territorio circostante che permettono di conoscere ed apprezzare l&#8217;interno.</p>
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		<title>San Teodoro, perla della costa orientale</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 10:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Boi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[San Teodoro è un Comune costiero di circa 4000 abitanti situato in Provincia di Olbia-Tempio nella Sardegna nord orientale. Ci troviamo esattamente nelle Baronie, al confine con la Gallura e la Costa Smeralda, un territorio dove l&#8217;aspra montagna si coniuga con un mare trasparente e pulito. Dista appena 28 km da Olbia, favorito perciò dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>San Teodoro è un Comune costiero di circa 4000 abitanti situato in Provincia di Olbia-Tempio nella Sardegna nord orientale. Ci troviamo esattamente nelle Baronie, al confine con la Gallura e la Costa Smeralda, un territorio dove l&#8217;aspra montagna si coniuga con un mare trasparente e pulito. Dista appena 28 km da Olbia, favorito perciò dalla vicinanza del porto e dell&#8217;aeroporto.</p>
<p>San Teodoro è oggi una delle mete più ambite del turismo in sardegna. È organizzato per poter accogliere migliaia di presenze grazie ad un completo elenco di strutture ricettive, ristoranti, divertimenti sulla spiaggia e escursioni nelle zone interne. Le soluzioni proposte vanno dagli <a href="http://it.sardegne.com/hotel/san-teodoro/">hotel San Teodoro</a> ai <a href="http://it.sardegne.com/residence/san-teodoro/">residence San Teodoro</a>, ai tanti campeggi, fino ad arrivare a soluzioni semplici e tipiche come agriturismo e bed and breakfast.</p>
<p>Appena si entra nel paese salta subito all&#8217;occhio la sua vocazione turistica, data la quantità di strutture e servizi dedicati a questa attività. Oggi rappresenta la principale fonte di ricchezza della zona, prendendo il posto della vecchia economia legata alla terra e alla pesca.</p>
<p>Ben poco è rimasto dell&#8217;antico nucleo con le costruzioni tradizionali teodorine. A parte la zona raccolta attorno alla centrale piazza Gallura, si trovano nuove aree residenziali che si sono sviluppate in direzione del mare. Il bellissimo tratto di costa è infatti la maggiore attrattiva di San Teodoro, ma non l&#8217;unica.</p>
<p>Per citarne alcune, la famosa Cinta, lunga spiaggia separata da delle belle dune dallo stagno retrostante. Seguendo il litorale, uscendo da San Teodoro, poco dopo la frazione di Lu Fraili, si raggiunge la spiaggia di Lu Impostu. Proseguendo e prendendo il bivio per Coda Cavallo, si arriva all&#8217;incantevole Cala Brandinchi. Ancora oltre si trovano Cala Girgolu o Ghjlgolu, dove il mare forma quasi delle piscine, Cala Ginepro, splendida e incontaminata, e Punta Molara, con vista sulle isole.</p>
<p>San Teodoro è parte integrante dell&#8217;Area Marina Protetta di Tavolare-Punta Coda Cavallo, estesa per 15.000 ettari tra Capo Ceraso a nord e Punta l&#8217;Isuledda a sud, comprendendo le isole di Tavolara, Molara e Molarotto, numerosi isolotti minori e un arcipelago di piccoli scogli selvaggi. Oltre al comune di San Teodoro, ne fanno parte quello di Olbia e di Loiri Porto San Paolo. Pur essendo il mare l&#8217;elemento di maggior richiamo dell&#8217;area, è presente anche una ricchissima vegetazione endemica.</p>
<p>Presso la località Puntaldia, dove si trova un&#8217;altra bella spiaggia, è presente il porticciolo turistico attrezzato per accogliere i diportisti che affollano questi mari durante l&#8217;estate e un bel campo da golf.</p>
<p>San Teodoro non è solo mare. Arrivando da Olbia a San Teodoro si può ammirare subito il suo stagno, luogo ideale per osservare una ricca avifauna. Nei dintorni si trovano belle colline dove di tanto in tanto si incontrano vecchi stazzi. A sud ovest si eleva il Monte Nieddu, una montagna solcata da valli profonde, dove le acque hanno scavato il granito creando piccoli laghi e suggestive cascate. Nel paese si può visitare, inoltre, l&#8217;interessante Museo delle civiltà del mare.</p>
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		<title>Stintino, la punta del nord ovest</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 10:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Boi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Posto sull&#8217;estrema punta nord occidentale della Sardegna, il delizioso borgo di Stintino si affaccia sul golfo dell&#8217;Asinara. Ci troviamo in Provincia di Sassari, a nord del territorio della Nurra, in posizione favorevole per raggiungere sia Porto Torres che Alghero.
Il suo nome deriva dal sassarese &#8220;Isthintinu&#8221;, indicante lo stretto fiordo su cui sorge l&#8217;abitato. Il vecchio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posto sull&#8217;estrema punta nord occidentale della Sardegna, il delizioso borgo di Stintino si affaccia sul golfo dell&#8217;Asinara. Ci troviamo in Provincia di Sassari, a nord del territorio della Nurra, in posizione favorevole per raggiungere sia Porto Torres che Alghero.</p>
<p>Il suo nome deriva dal sassarese &#8220;Isthintinu&#8221;, indicante lo stretto fiordo su cui sorge l&#8217;abitato. Il vecchio borgo si sviluppa sul mare, tra due porticcioli, uno per i pescherecci e l&#8217;altro turistico per le imbarcazioni da diporto che giungono numerose durante la stagione turistica, da cui partono anche le escursioni in barca all&#8217;Area protetta dell&#8217;Asinara.</p>
<p>Stintino oggi è una delle maggiori realtà turistiche sarde. È una meta che attrae parecchi visitatori che scelgono in sardegna vacanze. Attorno al borgo vecchio, si è sviluppata un&#8217;altra Stintino fatta di case per la villeggiatura, servizi vari e strutture ricettive.</p>
<p>L&#8217;ospitalità è dunque perfettamente organizzata per poter accogliere numerose presenze. Le soluzioni proposte vanno dagli <a href="http://it.sardegne.com/hotel/stintino/">hotel Stintino</a> ai <a href="http://it.sardegne.com/residence/stintino/">residence Stintino</a>, dai villaggi turistici ai campeggi, fino ad arrivare a soluzioni più semplici ed tipiche come agriturismo e il bed and breakfast.</p>
<p>Il piccolo borgo di Stintino è nato solamente nel 1885, quando gli abitanti dell&#8217;Asinara vennero spostati per dare posto alla costruzione di un lazzaretto e di una colonia penale. Conserva ancora oggi le caratteristiche di borgo di pescatori con piccole case colorate e viuzze strette, anche se l&#8217;attività della pesca si è ridotta lasciando spazio alle attività legate al turismo. Nel 1988 è diventato Comune autonomo.</p>
<p>L&#8217;ambiente attorno a Stintino offre panorami meravigliosi. A caratterizzarlo sono la macchia mediterranea e alcune aree palustri, come lo Stagno di Pilo, che ospita colonie di fenicotteri in certi periodi dell&#8217;anno, e lo stagno di Casaraccio, vicino a cui sorge il complesso ottocentesco della Tonnara. Ma Stintino deve la sua fama soprattutto alle bianchissime spiagge di sabbia sottile che si affacciano su un mare dalla limpidezza e i colori indescrivibili.</p>
<p>Sul lato orientale del promontorio su cui si sviluppa Stintino si trova il top delle spiagge sarde: la spiaggia della Pelosa, una delle mete estive più visitate dai turisti. Grazie alla sua posizione è riparata dai venti in modo tale da garantire che l&#8217;acqua sia sempre calma e limpida in qualsiasi periodo dell&#8217;anno. Accanto alla Pelosa si trova la piccola spiaggia della Pelosetta.</p>
<p>Davanti alla Pelosa si trovano in fila, una dopo l&#8217;altra, tre isole. La più vicina alla spiaggia è l&#8217;isolotto della Pelosa sormontato dall&#8217;omonima torre cinquecentesca di origine aragonese, detta Torre della finanza. Poco oltre segue l&#8217;Isola Piana, usata in passato per il pascolo del bestiame portato fin qui con la transumanza fatta con le barche da pesca, sulla quale svetta un altra torre. Infine l&#8217;isola dell&#8217;Asinara, ex colonia penale, oggi trasformata in Area Marina Protetta.</p>
<p>Il lato occidentale della costa, chiamato &#8220;mare di fuori&#8221;, è completamente diverso, caratterizzato da rocce a strapiombo e splendide calette bagnate da acque smeraldo. Grazie alle sue coste Stintino è un ambiente ideale per tutti gli sport legati alla nautica.</p>
<p>Molto interessante da visitare è il Museo della Tonnara che racconta uno spaccato fondamentale della memoria locale. Numerose sono le manifestazioni religiose e non. A Maggio si svolge la festa di Sant&#8217;Isidoro in Ercoli, dove si trova una piccola chiesetta di campagna. A fine agosto la Regata Vela Latina.</p>
<p>L&#8217;otto Settembre si festeggia la patrona del paese, la Madonna della Difesa: il simulacro della Madonna viene portato sulle barche dei pescatori dalla confraternita a Lei intitolata, per commemorare la traversata fatta nel 1885 con la Vergine dall&#8217;Asinara a Stintino. Lo stesso giorno viene svolto un palio in ricordo delle gare che i vecchi pescatori di tonno facevano con le barche a remi per arrivare alla Tonnara (oggi si usano nuove imbarcazioni). A metà di Settembre infine in località Pozzo S.Nicola, si svolge la festa del patrono San Nicola e Sagra della pecora.</p>
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		<title>Il &#8220;Golfo dei Granchi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 10:08:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Boi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rocce granitiche rosate e aspri rilievi, pur non particolarmente alti. Le campagne dell&#8217;interno poco densamente abitate dove è ancora possibile, in alcuni punti, individuare l&#8217;organizzazione del territorio in &#8220;stazzi&#8221;, costruzioni agricole tipiche di questa zona. Mare dalle acque che sfumano dal celeste chiarissimo e trasparente all&#8217;azzurro intenso.
Siamo in Gallura, le regione nord orientale della Sardegna, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><table style="text-align: left; width: 602px;" border="0"
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</table></p><p>Rocce granitiche rosate e aspri rilievi, pur non particolarmente alti. Le campagne dell&#8217;interno poco densamente abitate dove è ancora possibile, in alcuni punti, individuare l&#8217;organizzazione del territorio in &#8220;stazzi&#8221;, costruzioni agricole tipiche di questa zona. Mare dalle acque che sfumano dal celeste chiarissimo e trasparente all&#8217;azzurro intenso.</p>
<p>Siamo in Gallura, le regione nord orientale della Sardegna, territorio che ospita la famosa Costa Smeralda, paradiso delle vacanze per molti nel mondo, ma accanto ad essa tante altre incantevoli località di mare e non e un immenso patrimonio identitario.</p>
<p>Situato all&#8217;inizio del promontorio di Capo Figari, Golfo Aranci è adagiato davanti al Golfo di Olbia. Si trova pochi Km da Olbia, a sud, e dalle località di Porto Rotondo e Porto Cervo, a nord. Un tempo villaggio di pescatori, oggi è il secondo scalo portuale di questa zona della Sardegna, dopo Olbia, punto d approdo per le navi da e per Livorno e Civitavecchia.</p>
<p>Ma Golfo Aranci è soprattutto una nota e attrezzata località turistica, punteggiata da ville e luoghi di vacanza come <a href="http://it.sardegne.com/hotel/golfo-aranci/">hotel Golfo Aranci</a>, <a href="http://it.sardegne.com/residence/golfo-aranci/">residence Golfo Aranci</a>, villaggi e tanto altro ancora. La scelta è ampia per i tanti che scelgono in sardegna vacanze.</p>
<p>La sua denominazione non deriva dalla presenza di agrumeti, ma da una inesatta trascrizione del termine locale «di li Ranci» (dei granchi), segno della presenza di fondali pescosi.</p>
<p>Pur essendo molto sviluppato dal punto di vista turistico, Golfo Aranci offre un quadro ambientale di grande bellezza, fatto di scorci naturalistici di notevole valore soprattutto in direzione di Capo Figari, punta estrema del Golfo che guarda verso Capo Ceraso, affacciato a sua volta verso l&#8217;isola di Tavolara.</p>
<p>Certamente la grande attrazione di questa zona, accanto ad un ottima cucina sia di pesce freschissimo che di terra, fatta dei sapori tipici di questa zona dell&#8217;isola, sono le magnifiche spiagge e un mare incredibilmente trasparente dai fondali meravigliosi.</p>
<p>La costa in direzione di Olbia e bassa e regolare, caratterizzata da piccole insenature e spiagge di finissima sabbia bianca, in gran parte attrezzate. Tra le spiagge si citano: le cinque spiagge all&#8217;interno del paese, Cala Sassari, Spiaggia Bianca, Cala Sabina, Nodu Pianu, Sos Aranzos.</p>
<p>Capo Figari, a nord di Golfo Aranci, è senza dubbio la zona più incontaminata di questo territorio, tutelata dall&#8217;istituzione di un area protetta. Percorrendo un sentiero sterrato la prima tappa è Cala Moresca, piccola spiaggia incastonata tra la vegetazione, proprio davanti all&#8217;isolotto di Figarolo. Si prosegue verso la cima del promontorio. Qui si può optare di passare o per Punta Filasca o a Cala Greca.</p>
<p>Oltre il capo si raggiunge il Golfo della Marinella che precede Porto Rotondo. Qui si estendono spiagge bianche e belle scogliere contornate da profumata macchia mediterranea.</p>
<p>In tutto il litorale è possibile praticare sport nautici e per gli appassionati di diving e snorkeling esistono scuole subacquee con istruttori qualificati. Ci sono anche possibilità di praticare trekking.</p>
<p>Nelle vicinanze di Golfo Aranci si trova il pozzo sacro di Milis, di forte interesse per l&#8217;archeologia nuragica, alla periferia del paese. Inoltre sull&#8217;isolotto di Figarolo sono presenti ruderi romani.</p>
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		<title>In agriturismo alla scoperta della Provincia di Siracusa</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 09:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Boi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lembo sud est della Sicilia, la provincia di Siracusa è la parte ionica della regione geografica dei Monti Iblei, composta da un vasto sistema di tavolati. Il territorio interno ha un carattere prevalentemente collinare contraddistinto da vasti campi ancora ben delimitati dai caratteristici muretti a secco. Ad est si affaccia per tutta la sua lunghezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lembo sud est della Sicilia, la provincia di <strong>Siracusa </strong>è la parte ionica della regione geografica dei Monti Iblei, composta da un vasto sistema di tavolati. Il territorio interno ha un carattere prevalentemente collinare contraddistinto da vasti campi ancora ben delimitati dai caratteristici muretti a secco. Ad est si affaccia per tutta la sua lunghezza sul Mare Jonio, terminando con la sua estremità sud nel Mar Mediterraneo.</p>
<p>Sicilia Greca, così è chiamata questa parte di Sicilia che ha il suo fulcro in Siracusa: qui si respira una atmosfera di Grecia più forte. Si tratta di una zona al centro di tanti itinerari turistici in quanto rappresenta un notevole polo d&#8217;attrazione naturalistico ed archeologico e storico in generale.</p>
<p>Immersi nella natura o nel cuore storico di una delle località, a poca distanza da una costa affascinante e fruibile in buona parte dell&#8217; anno grazie al clima favorevole di cui gode la sicilia, l&#8217;<a href="http://it.siciliae.com/agriturismo/">agriturismo sicilia</a> nella provincia di Siracusa è una sistemazione ideale per scoprire il complesso di ricchezze di questo territorio, dove la natura si sposa con una cultura Patrimonio dell&#8217;Umanità. Insieme ai <a href="http://it.siciliae.com/bb/">b&amp;b in sicilia</a>, è una soluzione più accessibile e permette un incontro più intimo con le tipicità locali rispetto a hotel, case o residence.</p>
<p>Siracusa, città dichiarata Patrimonio dell’Umanità, è certamente la maggiore attrazione della provincia. Il distretto archeologico di Neapolis, la città greca, e l&#8217;isolotto di <strong>Ortigia</strong>, sono due veri e propri gioielli. Il parco archeologico di <strong>Neapolis</strong> è una delle mete archeologiche di maggior richiamo in Sicilia. È ricchissimo di reperti, tra cui le imponenti cave a cielo aperto, il magnifico teatro greco e l&#8217;anfiteatro romano.</p>
<p>Ortigia, cuore della città, è un museo a cielo aperto, in cui le testimonianze architettoniche di epoca greca convivono insieme a quelle normanne, aragonesi e barocche, combinandosi in armoniosa simmetria. Nonostante l&#8217;aspetto prevalentemente barocco le origini greche si percepiscono ovunque.</p>
<p>Il Duomo, costruito nell&#8217;omonima piazza, un tempo acropoli greca e oggi delimitata da preziosi palazzi barocchi, è certamente un esempio di fusione di stili, di sovrapposizione e non di sostituzione: spettacolare la facciata in barocco siciliano (così come ricostruita dopo il terremoto del 1693 che segnò la storia di tutto il sud est siciliano), impreziosita dalle antiche colonne corinzie.</p>
<p>È molto piacevole spingersi all&#8217;interno del tavolato Ibleo alla scoperta dei sapori, delle tradizioni e di centri interessanti come Noto, Ferla, Buscemi o Palazzolo Acreide, nei cui pressi si trova la <strong>Necropoli di Pantalica</strong>, con la sua serie incredibile di trafori preistorici che a migliaia bucano la roccia. Questo sito, di grande interesse archeologico, è stato ricavato in uno dei canyon (chiamati cave) tipici del siracusano: si tratta di profonde fenditure causate dall&#8217;erosione superficiale dei vari corsi d&#8217;acqua che solcano gran parte dell&#8217;altopiano Ibleo.</p>
<p>Un altro canyon meritevole di interesse, nelle vicinanze di Avola, è <strong>Cavagrande</strong> del fiume <strong>Cassibile</strong>. È un area di altissimo pregio naturalistico e archeologico, protetta da una riserva naturale orientata, ricca di flora, fauna e bellissimi laghetti. La provincia di Siracusa è la prima in Sicilia per numero di aree protette. Nella zona costiera se ne trovano altre interessanti, come Riserva Naturale <strong>Fiume Ciane</strong> e Saline di Siracusa, l&#8217;Area Marina Protetta del <strong>Plemmirio</strong>, la Riserva naturale Oasi Faunistica di <strong>Vendicari</strong>, con i famosi pantani fondamentali per la fauna.</p>
<p>Spingendosi verso il mare si scopre una costa piuttosto frastagliata bagnata dal Mar Ionio e a sud, oltre la punta estrema di Capo Passero, dal canale di Sicilia. Si alternano insenature, isole (come Ortigia, Augusta, Isola di Capo Passero) e penisole. Anche per quanto riguarda la conformazione morfologica, si incontrano sia scogliere che spiagge.</p>
<p>Secondo i consigli della Guida Blu 2008 di Legambiente, è ampia la scelta di belle spiagge pulite in questa costa: Cala Mosche, Penisola della Maddalena, Pergole, Punta Asparano, Punta Bianca, Spiaggia di Vendicari, Spiaggia di Agnone, Spiaggia di Gallina, Spiaggia do&#8217;Iancu, Spiaggia di <strong>Fontane Bianche</strong>, Spiaggia delle Formiche, Spiaggia di Marzamemi, Spiaggia Isola delle Correnti.</p>
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		<title>Villasimius, un angolo di paradiso</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 10:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Boi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Villasimius sorge sulla punta sud orientale della sardegna. Molti turisti d&#8217;estate scelgono la vacanza Villasimius per la straordinarietà delle sue coste. È importante segnalare che di recente questa
preziosa località si è aperta ad un turismo diversificato e diffuso lungo tutto l&#8217;anno, soprattutto grazie alla valorizzazione delle risorse naturali, storiche, archeologiche e folkloristiche.
Per definire in pochissime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Villasimius sorge sulla punta sud orientale della sardegna. Molti turisti d&#8217;estate scelgono la <a href="http://it.sardegne.com/vacanze/villasimius/">vacanza Villasimius</a> per la straordinarietà delle sue coste. È importante segnalare che di recente questa<br />
preziosa località si è aperta ad un turismo diversificato e diffuso lungo tutto l&#8217;anno, soprattutto grazie alla valorizzazione delle risorse naturali, storiche, archeologiche e folkloristiche.</p>
<p>Per definire in pochissime parole cosa rappresenta Villasimius basti immaginare un panorama incantevole e incontaminato lontano dal caos. In questo angolo di paradiso è possibile usufruire di strutture alberghiere e <a href="http://it.sardegne.com/residence/">appartamenti sardegna</a>, villaggituristici, campeggi, bed and breakfast e case vacanze, capaci di soddisfare un&#8217;elevata ricettività.</p>
<p>Il centro abitato è inserito in una fascia costiera incantevole, comprendente la serie di spiagge dislocate lungo la strada che parte da Cagliari e va verso la zona del Sarrabus. Arenili di sabbia bianca finissima e mare trasparente &#8211; Porto Giunco,Timi Ama, Punta Molentis, Porto Sa Ruxi, per citare alcuni nomi &#8211; hanno reso Villasimius centro turistico di notevole fama in Sardegna, anche grazie alla presenza<br />
del porto turistico situato a ridosso del promontorio di Capo Carbonara.</p>
<p>Sono stati ritrovati numerosi relitti sui fondali antistanti il porto, attualmente Parco Geomarino, meta di interessanti escursioni subacquee. Questo testimonia che la posizione strategica del porto per le rotte di grande navigazione era nota fin dal tempo dei Fenici.</p>
<p>La presenza di varie spiagge e calette di alto valore naturalistico, le splendide isole di Cavoli e Serpentara, nonché la ricchezza dei fondali costituiscono una risorsa ambientale di pregio che dal 1998 è protetta grazie alla costituzione dell&#8217;Area Marina Protetta di Capo Carbonara, un ecosistema marino incontaminato e preziosissimo per l&#8217;intero territorio. Dal porto turistico partono delle gite in barca a vela o con una motonave che permettono di vedere le meraviglie dell&#8217;Area marina.</p>
<p>Ma la ricchezza del contesto in cui si trova Villasimius non finsice qui. Nella striscia di terra che collega Capo Carbonara alla costa si estende lo stagno di Notteri, abitato da interessanti specie avifaune che offrono spettacoli di grande suggestione per gli appassionati di birdwatching.</p>
<p>Alla sinistra del porto un&#8217;altura chiude l&#8217;insenatura, proteggendola dai venti di scirocco: come per fare la guardia si staglia la bella Fortezza vecchia, torre di origine aragonese, ampliata nel corso dei secoli, sino a raggiungere la caratteristica pianta a stella. Oggi, perfettamente ristrutturata, è utilizzata come<br />
sede di mostre temporanee ed è sempre visitabile.</p>
<p>Dal cortile si gode uno splendido panorama del Golfo di Carbonara verso Capo Boi, dove sorge l&#8217;altra torre in comunicazione visiva con la fortezza. Tra il XVI e il XVII secolo, gli spagnoli fecero costruire, su tutte le coste dell&#8217;isola, un sistema di torri costiere più o meno grandi che creavano una rete di comunicazione: ognuna di esse, infatti, vedeva la precedente e la successiva.</p>
<p>Un altro esempio di torri è la torre di Porto Giunco, costruita in granito locale, è raggiungibile dalla spiaggia seguendo un sentiero a piedi o a cavallo, oppure in auto. Di grande interesse il faro dell&#8217;isola dei Cavoli, edificato nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, oggi sede del Centro Ricerche dell&#8217;Università di Cagliari, e la torre di San Luigi, sull&#8217;isola di Serpentara.</p>
<p>Molto interessanti i reperti archeologici, ritrovati sia a terra che in mare, conservati presso il museo archeologico di Villasimius. La maggior parte dei materiali allestiti nell&#8217;esposizione permanente sono stati tratti dai siti del territorio oggetto di scavo, anch&#8217;essi visitabili: l&#8217;insediamento fenicio e romano di<br />
Cuccureddus, l&#8217;edificio termale di S.Maria, la necropoli di Cruccuris, la necropoli di Accu Is Traias, il relitto dell&#8217;Isola dei Cavoli.</p>
<p>Tra le feste tradizionali è rilevante la sagra della Madonna del Naufrago. Si svolge solitamente la terza domenica di luglio. È suggestiva in quanto la Madonna si trova sott&#8217;acqua. Viene fatta una processione sino all&#8217;isola dei Cavoli che culmina nella deposizione di una corona di fiori alla statua sommersa della Vergine con Bambino, realizzata dallo scultore contemporaneo Pinuccio Sciola.</p>
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		<title>Mare e cous cous a San Vito lo Capo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 15:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Boi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sulla costa nord occidentale della sicilia, in Provincia di Trapani, San Vito lo Capo compare adagiato in una splendida baia posta all&#8217;estremità settentrionale del promontorio che chiude a ovest il golfo di Castellamare, l&#8217;antico Capo Egitarso. La bella località balneare siciliana si protende verso uno straordinario mare turchese, in una posizione davvero privilegiata tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla costa nord occidentale della <a href="http://it.siciliae.com/">sicilia</a>, in Provincia di Trapani, San Vito lo Capo compare adagiato in una splendida baia posta all&#8217;estremità settentrionale del promontorio che chiude a ovest il golfo di Castellamare, l&#8217;antico Capo Egitarso. La bella località balneare siciliana si protende verso uno straordinario mare turchese, in una posizione davvero privilegiata tra le riserve naturali di Monte Cofano e dello Zingaro.</p>
<p>Il paese conserva ancora oggi un impronta fortemente arabeggiante. Basse case bianche squadrate, con i loro intimi cortili, si dispongono sulle viuzze strette. Le piante di gelsomino e le coloratissime buganvillee incorniciano i portoni.</p>
<p>Il paese di San Vito è nato attorno all&#8217;attuale Santuario, frutto di numerosi interventi edilizi susseguitisi nei secoli. La prima edificazione risale intorno all&#8217;anno 300 e si trattava di una piccola cappella dedicata a San Vito Martire patrono del paese. Oggi si può ammirare sulla via Savoia – il corso principale ricco di ristoranti e negozi &#8211; una chiesa-fortezza di grande interesse storico. Da vedere il Museo del Mare, dove si trova l ufficio turistico, che raccoglie reperti archeologici recuperati nei magnifici fondali antistanti San Vito.</p>
<p>Colori, profumi e sapori si fondono dando vita ad un paesaggio tipicamente mediterraneo fatto di case bianche che si affacciano su una spiaggia dalla sabbia bianchissima lambita da un mare azzurro trasparente. La splendida spiaggia è forse ciò che rende famosa questa località e spinge tantissimi turisti a venire ogni anno in <a href="http://it.siciliae.com/ospitalita/san-vito-lo-capo/">vacanza a San Vito lo Capo</a>.</p>
<p>Vicino San Vito lo Capo meritano un escursione sia la riserva di Monte Cofano, sia la Riserva dello Zingaro, la prima ad essere stata istituita in Italia. A circa tre chilometri dal centro abitato di San Vito, sorge l&#8217;antica Tonnara del Secco, con i vecchi edifici e ciò che rimane degli antichissimi impianti di lavorazione del pesce (specialmente del tonno), come le vasche in coccio-pesto, che risalgono al IV secolo a.C.</p>
<p>Dal 1998 San Vito lo Capo ospita il &#8220;Cous Cous Fest&#8221;, rassegna internazionale di cultura ed enogastronomia. Una gara gastronomica internazionale di cous cous che impegna chef provenienti da 8 paesi di tutto il mediterraneo, Costa d&#8217;Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia, che si affrontano proponendo il cous cous cucinato secondo la propria tradizione gastronomica. Quest&#8217;anno si svolgerà la XII edizione dal 22/27 settembre.</p>
<p>L&#8217;appuntamento, che chiude la vivace estate sanvitese, è una grande espressione di pace e integrazione tra culture. I partecipanti si contendono la palma del miglior cous cous dell&#8217;anno. Sei giorni di festa tra assaggi di piatti e degustazioni di vini, laboratori di cucina e mercatini, concerti e spettacoli. Durante il weekend San Vito lo Capo è presa d assalto.</p>
<p>Scegliere una casa in affitto, un hotel o un residence a San Vito lo Capo sarà molto semplice grazie ad un&#8217;offerta ricchissima di strutture ricettive di ogni tipologia adatte a soddisfare qualsiasi esigenza di vacanza. Durante la stagione estiva sia gli alberghi che i ristoranti sono pienissimi e giocare d&#8217;anticipo risulta essere sempre la strategia più giusta da seguire.</p>
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		<title>San Vito lo Capo</title>
		<link>http://turismo.comunicato-stampa.info/news-turismo/san-vito-lo-capo/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 15:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Boi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sulla costa nord occidentale della sicilia, in Provincia di Trapani, San Vito lo Capo compare adagiato in una splendida baia posta all&#8217;estremità settentrionale del promontorio che chiude a ovest il golfo di Castellamare, l&#8217;antico Capo Egitarso. La bella località balneare siciliana si protende verso uno straordinario mare turchese, in una posizione davvero privilegiata tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla costa nord occidentale della <a href="http://it.siciliae.com/">sicilia</a>, in Provincia di Trapani, San Vito lo Capo compare adagiato in una splendida baia posta all&#8217;estremità settentrionale del promontorio che chiude a ovest il golfo di Castellamare, l&#8217;antico Capo Egitarso. La bella località balneare siciliana si protende verso uno straordinario mare turchese, in una posizione davvero privilegiata tra le riserve naturali di Monte Cofano e dello Zingaro.</p>
<p>Il paese conserva ancora oggi un impronta fortemente arabeggiante. Basse case bianche squadrate, con i loro intimi cortili, si dispongono sulle viuzze strette. Le piante di gelsomino e le coloratissime buganvillee incorniciano i portoni.</p>
<p>Il paese di San Vito è nato attorno all&#8217;attuale Santuario, frutto di numerosi interventi edilizi susseguitisi nei secoli. La prima edificazione risale intorno all&#8217;anno 300 e si trattava di una piccola cappella dedicata a San Vito Martire, patrono del paese. Oggi si può ammirare sulla via Savoia – il corso principale ricco di ristoranti e negozi &#8211; una chiesa-fortezza di grande interesse storico. Da vedere il Museo del Mare, dove si trova l ufficio turistico, che raccoglie reperti archeologici recuperati nei magnifici fondali antistanti San Vito.</p>
<p>Colori, profumi e sapori si fondono dando vita ad un paesaggio tipicamente mediterraneo fatto di case bianche che si affacciano su una spiaggia dalla sabbia bianchissima lambita da un mare azzurro trasparente. La splendida spiaggia è forse ciò che rende famosa questa località e spinge tantissimi turisti a venire ogni anno in <a href="http://it.siciliae.com/ospitalita/san-vito-lo-capo/">vacanza a San Vito lo Capo</a></p>
<p>Vicino San Vito lo Capo meritano un escursione sia la riserva di Monte Cofano, sia la Riserva dello Zingaro, la prima ad essere stata istituita in Italia. A circa tre chilometri dal centro abitato di San Vito, sorge l&#8217;antica Tonnara del Secco, con i vecchi edifici e ciò che rimane degli antichissimi impianti di lavorazione del pesce(specialmente del tonno), come le vasche in coccio-pesto, che risalgono al IV secolo a.C.</p>
<p>Dal 1998 San Vito lo Capo ospita il &#8220;Cous Cous Fest&#8221;, rassegna internazionale di cultura ed enogastronomia. Una gara gastronomica internazionale di cous cous che impegna chef provenienti da 8 paesi di tutto il mediterraneo, Costa d&#8217;Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia, che si affrontano proponendo il cous cous cucinato secondo la propria tradizione gastronomica. Quest&#8217;anno si svolgerà la XII edizione dal 22/27 settembre.</p>
<p>L&#8217;appuntamento, che chiude la vivace estate sanvitese, è una grande espressione di pace e integrazione tra culture. I partecipanti si contendono la palma del miglior cous cous dell&#8217;anno. Sei giorni di festa tra assaggi di piatti e degustazioni di vini, laboratori di cucina e mercatini, concerti e spettacoli. Durante il weekend San Vito lo Capo è presa d assalto.</p>
<p>Scegliere una casa in affitto, un hotel o un residence a San Vito lo Capo sarà molto semplice grazie ad un&#8217;offerta ricchissima di strutture ricettive di ogni tipologia adatte a soddisfare qualsiasi esigenza di vacanza. Durante la stagione estiva sia gli alberghi che i ristoranti sono pienissimi e giocare d&#8217;anticipo risulta essere sempre la strategia più giusta da seguire.</p>
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		<title>Golfo Aranci, museo naturale all&#8217;aria aperta</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 12:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Boi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il borgo marinaro di Golfo Aranci si trova sulla costa nord orientale della sardegna, in Gallura, immerso in uno scenario dal notevole valore naturalistico. In origine veniva chiamata Figari molto probabilmente per l&#8217;abbondanza di alberi da fico. Il nome Golfo Aranci pare derivi dal naufragio in questo mare di una nave carica di arance, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il borgo marinaro di Golfo Aranci si trova sulla costa nord orientale della sardegna, in Gallura, immerso in uno scenario dal notevole valore naturalistico. In origine veniva chiamata Figari molto probabilmente per l&#8217;abbondanza di alberi da fico. Il nome Golfo Aranci pare derivi dal naufragio in questo mare di una nave carica di arance, ma più realisticamente deriva dalla parola &#8220;Ranci&#8221; che in gallurese significa &#8220;Granchi&#8221;, di cui queste acque erano particolarmente ricche.</p>
<p>Un tempo esistevano poche case di pastori qui. L&#8217;attuale sviluppo turistico di Golfo Aranci ha le sue radici nel periodo intorno al 1881, quando le Ferrovie della Sardegna ottennero il trasferimento navale (che collegava la Sardegna alla penisola) da Olbia alla rada di Golfo Aranci. Il paesino si consolidò anche come attrezzato centro di pesca e alcuni pescatori provenienti dall&#8217;isola di Ponza decisero di stabilirsi nel luogo.</p>
<p>Il borgo di pescatori pian piano negli anni &#8216;60 del 900 diventa il secondo scalo della costa nord della Sardegna dopo Olbia, iniziando a sviluppare anche il suo profilo turistico, forte soprattutto delle sue bellezze territoriali e della vicinanza a località culto della Costa Smeralda.</p>
<p>Oggi è un importante località turistica, punto d approdo dei traghetti da e per Civitavecchia e Livorno, organizzata per accogliere al meglio le tante presenze di turisti che ogni anno la scelgono come meta dei loro <a href="http://it.sardegne.com/vacanze/">viaggi in sardegna</a>. A disposizione dei viaggiatori, un completo elenco di strutture ricettive che spaziano dagli hotel agli <a href="http://it.sardegne.com/residence/">appartamenti sardegna</a>, ai villaggi turistici, a campeggi, fino ad arrivare a soluzioni più semplici ed economiche come gli agriturismo e i bed and breakfast.</p>
<p>Il golfo è chiuso a nord dal suggestivo promontorio di Capo Figari: un immenso habitat di flora e fauna con i colori e profumi tipici della macchia mediterranea. L&#8217;arco costiero è caratterizzato da alte falesie a picco sul mare e da un susseguirsi di insenature e grotte orlate di scogli e morbidi arenili. Dalla sommità del monte il panorama si rivela come un museo naturale all&#8217;aria aperta: dall&#8217;isola di Figarolo e Tavolara, alle isolette di Mortorio e Soffi con sullo sfondo la Costa Smeralda.</p>
<p>Il paesaggio di Capo Figari è rimasto inalterato nei tempi grazie ad un isolamento naturale e all&#8217;istituzione di un area protetta. Percorrendo la strada sterrata che porta al capo si incontra Cala Moresca, una piccola spiaggetta proprio di fronte all&#8217;isolotto Figarolo. Proseguendo a piedi sui sentieri che si inerpicano sul promontorio si arriva a Punta Filasca o a Cala Greca, una striscia di sabbia bagnata da acque cristalline.</p>
<p>Tra Golfo Aranci e Olbia si sussegue una costa bassa e regolare, caratterizzata da piccole insenature e spiagge di finissima sabbia bianca, alcune proprio con accesso diretto dal paese, circondate dalla macchia mediterranea e lambite da acque trasparenti. Provenendo da Olbia si incontrano Spiaggia Bianca, Cala Sassari, Sos Aranzos , Nodu Pianu, fino ad arrivare alle spiagge del paese.</p>
<p>A nord di Golfo Aranci , al di là del promontorio di capo Figari, si estendono le bianche spiagge e belle scogliere del golfo di Marinella, circondato da morbidi rilievi ricoperti di macchia mediterranea. L&#8217;insenatura orlata di rocce granitiche dalla forme fantastiche, come quella del Cane e quella del Serpente, ospita numerosi insediamenti turistici.</p>
<p>Golfo Aranci non è solo mare e una vacanza a golfo aranci è ideale anche al di fuori dalla stagione estiva, con tanti benefici in termini economici prima di tutto. Si trova immerso in una terra complessa, che è la Sardegna, ricca di tantissime specificità che vanno ben oltre la costa. Per dare qualche suggerimento, nei dintorni è presente il pozzo sacro nuragico di Milis, e sull&#8217;isolotto Figarolo sono stati scoperti importanti ruderi romani, a testimonianza che la zona è stata popolata fin dalla preistoria. Ma c&#8217;è anche la gastronomia, mix di sapori di mare e risorse della terra, ci sono i borghi e le costruzioni agricole, i paesaggi dell&#8217;interno…</p>
<p>Si possono inoltre praticare svariati sport come il trekking, gli sport nautici e velici e le immersioni: il mare antistante Golfo Aranci offre, a pochissimi metri di profondità, ricchi tesori, un grande patrimonio di fauna marina apprezzata e ricercata dagli appassionati di immersioni subacquee.</p>
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